OPUS 5

Voice and Recorder (2016)

1 Piece, with a total duration of ca. 18 Minutes
With text recomposed by Ermir Bejo taken from  Filippo Marinetti’s “Distruzione: Poema Futurista”
Written for and dedicated to UMS ‘n JIP

Ums ‘n Jip performing @
Zeughaus Kultur, Brig-Glis SWITZERLAND — Nov 19 2017,  8pm
ONO, Bern SWITZERLAND — Nov 20 2017,  8pm
Kunstraum Walcheturm, Zürich SWITZERLAND — Nov 21 2017,  8pm
Ackermannshof, Basel SWITZERLAND — Nov 22 2017,  8pm

La mia voce:
Trema il mio cuore al vedere i lor teneri volti chiarificati dall’estasi e perduti nei vortici delle loro folte chiome di turchese.
La carezza della mia bocca, non l’avrai più!
La voce della donna:
Disimparò la tua bocca l’ebrietà del mio bacio. Chiudi gli occhi perchè io baci le tue palpebre. Chiudi gli occhi perchè io possa abbeverarli della mia tepida saliva, deliziosamente…Ti sento… ti bacio
La voce del mare:
Com’è lontana dalla tua anima questa bella fronte ideale! Perche t’ostini?
La mia voce:
Aspetto il supremo sussulto di questo corpo snodato che si dissolve in delizia, e voglio la comunione suprema delle nostre agonie, perchè il suo corpo alfine mi ringrazi, ebbro di gioia, della crudele lentezza dei miei pugnali.
La voce del mare.
Il tuo sogno infranse il mondo. Il Sole ti morse le palpebre.
La mia voce:
I miei denti ed i miei artigli adunchi brillano al sole… Soltanto i miei denti vivono ancora sotto le mie labbra morte! La divisione in me regna, come fra i vermi d’un carnaio!
Gli abissi s’immensificano o Mare gonfio d’odio e di rancori eterni.
La voce del mare:
Chiude il sonno le sue ali di velluto sulla tua anima, e sento azzurra ombra sui laghi delle tue vene.
La mia voce:
Nell’abisso senza fondo dei tuoi flutti, vedro la faccia lunare della Morte.
Vedro innumerevoli paesaggi capovolti e divenuti assurdi;
Sere di una stanchezza mortale e di vuoto infinito.

My voice:
My heart trembles seeing their sweet gaze clarified from the ecstasy and lost in the vortexes of their dense turquoise hair.
You will never have the caress of my mouth again.
The woman’s voice:
Has your mouth forgotten my inebriated kiss? Close you eyes so I can kiss your eyelids! Close your eyes so they can drink my tepid saliva, deliciously… I feel you… I kiss you
The voice of the sea:
How far away from your heart is this beautiful ideal semblance! Why do you persist?
My voice:
I await the supreme tremor of this loosened body that is dissolved in pleasure, and I want the supreme communion of our agonies, so that her body finally can thank me, drunk from joy, of the cruel slowness of my stabs.
The voice of the sea:
Your dream shattered the world. The sun bit your eyelids.
My voice:
My teeth and hooked claws shine in the sun… Only my teeth are alive beneath my dead lips! Division reigns in me, like amongst the worms in a charnel-house!
The abysses grow enormous, oh sea swollen with hate and eternal bitterness.
The voice of the sea:
The sleep closes its velvet wings over your heart, and I feel azure shadow over the lakes of your veins
My voice:
In the never ending abyss of your waves, I’ll see death’s lunar face.
I’ll see innumerable views turned upside down, and become absurd;
Nights of worldly exhaustion and infinite emptiness!